La Mission

“Noi ci proviamo”

Due sono state le motivazioni principali che ci hanno spinto a programmare e impegnarci sulla Maratona di Sicilia 2015.

La prima nasce dalla considerazione che la passione, la gioia per il risultato, la competizione leale, le emozioni e la forza aggregante e identitaria che caratterizzano gli eventi sportivi costituiscono il filo in grado di tener uniti il grande campione con il più remoto telespettatore, il bambino che torna a casa con la medaglia ricordo con l’olimpionico che scioglie nelle lacrime anni d’impegno e di duro lavoro.

La seconda può sembrare velleitaria ma prende spunto dal fatto che viviamo in un territorio bellissimo ma pieno di contraddizioni; basti pensare che l’Italia e con essa la nostra isola è conosciuta in tutto il mondo e possiede il 70 per cento dei beni culturali del pianeta. Com’è possibile allora non trovarsi al primo posto nella graduatoria mondiale delle presenze di turisti stranieri ma soltanto al quinto o giù di lì?

Ci sarà una ragione. Forse dovremmo provare meglio a utilizzare il grande patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico di cui siamo dotati. Palermo, così come l’intera regione, è uno dei luoghi ideali per affermare lo sport e gli appuntamenti sportivi poiché si trovano presenti nel territorio molti dei potenziali fattori di successo: clima ideale, patrimonio artistico e naturale, accoglienza, cultura, tradizione e divertimento.

E allora ci siamo detti “Che facciamo? Proviamo anche noi a innalzare magari di un solo punto decimale l’immagine dello sport in Sicilia e la visibilità turistica dei nostri territori?”.

Ogni maratona ha una sua storia, una sua identità e un territorio che la caratterizza e questa prima edizione dalla Maratona di Sicilia vuole ribadire l’importanza e lo stretto legame tra la città di Palermo e il parco della Favorita.

Uno dei parchi urbani più grandi d’Europa, 400 ettari di verde estesi sulla piana dei colli di Palermo, che rappresenta un potenziale d’incredibile valore sociale e ambientale ma al contempo un fronte d’intervento aperto per la città.

Anche noi abbiamo il desiderio che quest’area possa tornare a essere fruibile da tutti, che possa offrire opportunità d’azione ed essere il polmone verde della città, che la nuova Favorita possa divenire patrimonio e attrattiva del territorio.

Ci proviamo, quindi, quest’anno con l’augurio di far trascorrere a tutti i partecipanti una giornata di aggregazione, divertimento e sport, con l’augurio che magari anche non tutti ma la maggior parte alla fine della giornata abbiano il desiderio e lo stimolo a partecipare alla prossima edizione. Con l’augurio che questo nostro impegno possa essere interpretato come arricchimento e confronto, senza preclusioni ideologiche né prese di posizioni parziali o esasperate che non tengano nella giusta considerazione tutte le variabili in gioco, come un momento in più nel calendario degli appuntamenti offerti allo sportivo e al cittadino cui poter liberamente partecipare.

 

                                                                                                                             Domenico Totaro